Sul territorio della Asl cinque Case della salute

Rappresentano il punto di riferimento unitario dei bisogni sociali e sanitari dei cittadini. Saranno a Porto Torres, Sorso e Bono quindi a Ittiri e Thiesi.


SASSARI 6 giugno 2008 – Sono cinque le case della salute che saranno realizzate sul territorio dell'Azienda sanitaria locale di Sassari. Lo ha stabilito la Giunta regionale che, nei giorni scorsi ha dato il via libero alla nascita di 34 case della salute in Sardegna. Due, già note e per le quali l'Asl sassarese da tempo ha avviato un programma specifico, sono quelle di Ittiri e Thiesi. Le altre tre invece saranno a Porto Torres, Sorso nel distretto sanitario di Sassari, e Bono nel distretto sanitario di Ozieri-Goceano.

La Casa della salute di Porto Torres
Verrà attivata negli spazi dell'ex carcere mandamentale in località "Andriolu", già in uso come struttura sanitaria, e servirà un bacino di utenza di oltre 23mila abitanti, compresi nei comuni di Porto Torres (22.011) e Stintino (1.238).


La Casa della salute di Sorso
Sarà attivata negli spazi di proprietà dell'Azienda sanitaria, dove sono già attivi alcuni servizi, quali igiene pubblica e alcuni ambulatori specialistici. La popolazione servita è di oltre 25mila abitanti, distribuiti nei comuni di Osilo (3.364), Sennori (7.310) e appunto Sorso (14.556).

La Casa della salute di Bono
Sarà realizzata nell'edificio dell'attuale poliambulatorio, per un bacino di utenza di 12.403 abitanti. I comuni serviti saranno quelli di Anela (737 abitanti), Benetutti (2.080), Bono (3.713), Bottidda (762), Bultei (1.131), Burgos (1.003), Esporlatu (447), Illorai (1.023) e Nule (1.507).


Gli obiettivi
Le Case della salute rappresentano il punto di riferimento unitario dei bisogni sociali e sanitari dei cittadini. Sono il luogo in cui, in un'ottica di riqualificazione dell'assistenza territoriale, si attua la "presa in carico" della persona e si organizza un percorso di assistenza adeguato, senza interruzioni ma con l'obiettivo di garantire sempre la continuità assistenziale. Le attività svolte vengono articolate per aree (dell'accoglienza, dei servizi sanitari, dei servizi sociosanitari e sociali), ognuna finalizzata ad offrire una forte integrazione delle risposte, immediata ed appropriata ai bisogni di assistenza sia sanitaria che sociale o sociosanitaria, concentrando in una struttura unica, fisicamente ben riconoscibile, la gran parte dell'offerta extraospedaliera del Servizio sanitario nazionale.

Nelle Case della Salute opereranno, di norma, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i medici di continuità assistenziale (guardie mediche), gli specialisti ambulatoriali, il personale dell'emergenza territoriale, nonché il personale dei servizi sociali dei Comuni che operano per la pianificazione dei Plus (Piani locali unitari per i servizi alla persona). In ogni Casa della Salute ci sarà uno sportello unico di accesso e orientamento all'insieme delle prestazioni o Pua (Punto unico di accesso) e la possibilità di prenotare prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero, sarà presente infatti uno sportello Cup (centro unico di prenotazione) collegato in rete alla sede centrale. Per ogni struttura è prevista la presenza delle principali branche cliniche, la diagnostica di laboratorio (punti prelievo), ecografia di base e, dove opportuno, la radiologia.

«La Casa della salute sarà il punto attraverso cui dovrà iniziare ad essere costruita una vera cultura di collaborazione professionale – spiega il direttore generale dell'Asl di Sassari, Giovanni Battista Mele – dove incentivare le attività comuni ai medici di medicina generale, dove si possa iniziare a costruire rapporti di associazione tra i medici di famiglia, di maggior collaborazione con gli specialisti, con le altre professioni sanitarie, in particolare gli infermieri, e con i servizi dell'Azienda».
«I medici che lo vorranno – riprende il direttore generale – potranno avere all'interno della Casa della salute i loro studi con sala d'attesa, con la disponibilità di tecnologie diagnostiche e informatiche, cosi da poter meglio collaborare fra di loro e con i diversi specialisti presenti».


Attività specialistiche delle Case della salute
Verranno attivate le specialità di Cardiologia, Odontoiatria, Oculistica, Chirurgia con diagnostica ecodoppler, Urologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Ortopedia, Neurologia, Nefrologia, Oncologia, Dermatologia con una cadenza che verrà stabilita insieme ai medici di medicina generale in base alla domanda e ai tempi d'attesa. In stretta connessione con la struttura di Riabilitazione territoriale, prevista nell'ambito del distretto, verrà svolta un'attività di riabilitazione estensiva presso le Case della salute, con un fisiatra e almeno due fisioterapisti che, nella fase iniziale, possono svolgere la loro attività a giorni alterni nelle due strutture, e successivamente l'attività potrà essere rimodulata, ed eventualmente implementata, in base alle necessità verificate.
Sarà presente l'attività dei consultori familiari, con le modalità previste dalla deliberazione di giunta regionale numero 48/19 del 29 novembre 2007, che, nell'ipotesi di riorganizzazione della rete dei consultori per la Asl di Sassari, prevede una sede principale a Porto Torres e Sorso e una sede staccata a Bono.
In collaborazione con il Dipartimento di salute mentale sarà presente l'attività di psichiatria, integrata da altre figure professionali quali psicologo ed educatore.
Nelle due Case della salute di Porto Torres e Bono inoltre continuerà ad essere presente l'attività di Dialisi territoriale per i pazienti residenti.