Neuropsichiatria infantile, il benessere e la sicurezza dei giovani pazienti al centro delle scelte del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Zona Nord

San Camillo

SASSARI, 30 DICEMBRE 2020 - «Sappiamo bene che i giovani pazienti dell’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile meritano il migliore trattamento possibile e ogni nostra decisione è mossa da questo principio. Per questo, in attesa di trovare nuovi locali adatti ad ospitare il Servizio all’interno della città di Sassari, è stato necessario trasferire momentaneamente le attività della Neuropsichiatria Infantile nel complesso sanitario di San Camillo che, al contrario della vecchia sede di via Oriani (dislocata in un appartamento al primo piano di un grande condominio), rispetta i requisiti di idoneità richiesti dalle normative anti Covid». Così il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Zona Nord replica ad alcuni interventi riportati dai media locali.

«È opportuno precisare inoltre che il Dipartimento è da sempre impegnato nel contrasto allo stigma e nella tutela dei pazienti e delle loro famiglie. Pertanto, il Dipartimento condivide la decisione aziendale di non ubicare l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile presso i locali del complesso sanitario di Rizzeddu, in quanto questa sarebbe foriera di un precoce “etichettamento” dei giovani pazienti. Nella memoria collettiva di Sassari Rizzeddu è ancora sinonimo di “manicomio”».

Infine il Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Zona Nord sottolinea che «nel complesso sanitario di San Camillo è attiva da diversi anni una sezione dedicata alla Neuropsichiatria Infantile e che la scelta di trasferire momentaneamente anche le attività di via Oriani, nelle more di trovare dei nuovi locali idonei e che possano ricevere l’accreditamento regionale, non appare in contrasto con le esigenze dei giovani pazienti ma ne tutela anzi il diritto alla cura. In tal senso, il Dipartimento intende dal prossimo anno riprogrammare le attività della Neuropsichiatria Infantile garantendo un ampliamento delle attività territoriali».