Una scuola in salute, operatori e insegnanti dialogano con gli studenti

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Il metodo formativo della Peer Education prevede lo sviluppo di percorsi di progettazione partecipata e di attività educative basate sulla condivisione di nozioni e conoscenze tra persone di pari età, legate tra loro da un medesimo bagaglio culturale. Si tratta di un modello sempre più diffuso che, nella provincia di Sassari, vede impegnati per il terzo anno consecutivo alcuni docenti degli istituti superiori insieme agli operatori sanitari della ATS Sardegna - ASSL Sassari: un gruppo di coordinamento intersettoriale che mira a guidare gli studenti verso l’acquisizione dei valori della prevenzione, la promozione della salute globale e l’adozione di corretti stili di vita.

Nel corso della prima riunione, docenti e operatori sanitari hanno discusso i temi che caratterizzeranno il progetto nel corso del prossimo anno scolastico 2019/2020: rischi e prevenzione delle malattie infettive con particolare attenzione alle infezioni da HIV e alle malattie sessualmente trasmissibili; adozione di corretti stili di vita per ridurre il rischio di malattie croniche (fumo, alcool, alimentazione e attività fisica); dipendenze da sostanze e da comportamenti a rischio (gioco d'azzardo patologico, internet addiction, shopping compulsivo); rischi correlati all'ambiente domestico e alla sicurezza stradale; interazione tra salute e ambiente con un focus sull'uso della telefonia mobile e l'esposizione alle radiazioni ultraviolette; igiene delle mani.

L’approfondimento di questi argomenti consentirà ai ragazzi di acquisire maggiori elementi per la promozione del proprio benessere psico-fisico attraverso un processo che, valorizzando il loro protagonismo e il valore del lavoro in gruppo, possa facilitare un più naturale passaggio di conoscenze, emozioni ed esperienze.

Il progetto, dal titolo “Una scuola in salute”, fa parte delle azioni indicate dal Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 e vanta il coinvolgimento dei distretti di Sassari e Alghero, dell’Unità Operativa educazione sanitaria, dell’Area dipendenze patologiche (Ser.D.), del Dipartimento di salute mentale, del Servizio igiene alimenti e nutrizione e dei Consultori familiari.