Caccia al Cinghiale 2017/2018: al via i controlli sanitari per la peste suina africana e per la trichinella

In vista dell'imminente avvio della stagione venatoria, previsto per il prossimo 1° novembre, il Servizio Veterinario ATS-ASSL Sassari ha programmato una serie di riunioni formative e informative nel territorio, al fine di sensibilizzare tutti i cacciatori al rispetto delle misure sanitarie per la peste suina africana e per la trichinella da applicarsi sui cinghiali cacciati.

Le riunioni, rivolte esclusivamente ai referenti delle varie compagnie di caccia, si terranno
-ad Ozieri il giorno 25 ottobre alle ore 18,00 presso gli uffici veterinari, Reg. San Nicola;
-a Bono il giorno 26 ottobre alle ore 18,00 presso il Centro sociale Sala comunale piazza Nassiriya;
-a Nulvi il giorno 25 ottobre alle ore 18,00 presso il Centro Servizi Anglona località Giulzi;
-a Sassari il giorno 26 ottobre alle ore 18,00 nella sala riunioni dell'ASSL di Sassari, Palazzina H, via Rizzeddu n.21.

In occasione delle riunioni il Servizio veterinario provvederà alla consegna ai cacciatori, indipendentemente dai territori di caccia, di tutto il materiale necessario ad effettuare i campionamenti richiesti dalla normativa e a dare tutte le informazioni riguardo la logistica.

Il Direttore del Dipartimento di Prevenzione Francesco Sgarangella spiega come sia importante fare affidamento sulla collaborazione dei cacciatori per poter raggiungere un campionamento consistente, che consenta di avere informazioni sempre più attendibili sulla situazione sanitaria del selvatico, al fine di poter escludere che il virus della peste suina africana circoli tra i cinghiali col rischio di trasmissione ai domestici spiega

La dimostrazione dell’assenza di circolazione del virus nei cinghiali, infatti, è di fondamentale importanza per il controllo della malattia nel territorio e per la tutela degli allevamenti domestici, oltre che necessaria per consentire la revoca delle aree infette per il selvatico.

I controlli consentiranno inoltre di escludere la presenza della trichinellosi, ancora presente nel territorio regionale, causa di gravi patologie legate al consumo di carni eventualmente parassitate e non controllate.