Quali medicinali portare in viaggio

Poche, utili e ben protette: ecco le medicine da avere con sé. Ancora più importante dei medicinali è però la documentazione redatta anche in inglese che può servire per acquistare dei prodotti necessari o per circostanziare le nostre richieste agli operatori sanitari di un paese straniero.

Se state per partire per un week-end a Londra è probabile non dobbiate pensare ad una "farmacia da viaggio", a meno che non soffriate di specifiche malattie o di disturbi ricorrenti. Nel caso invece vi attenda una destinazione più originale o esotica, può convenire portare con sé un kit di farmaci pensato in funzione della meta e della durata del vostro viaggio.

Se si viaggia verso paesi al di fuori dell'Europa, soprattutto in quelli situati in area tropicale o sub-tropicale, è necessario consultare con qualche mese di anticipo il medico di medicina generale per informarsi riguardo le eventuali vaccinazioni e le terapie profilattiche specifiche (per esempio per la malaria). Il medico inoltre potrà consigliare i farmaci più utili in un determinato contesto geografico.

I criteri per scegliere le medicine da portare in viaggio
Innanzitutto non vanno dimenticati i prodotti che si prendono abitualmente e che potrebbero non essere disponibili nel luogo di destinazione: pillole anticoncezionali, liquido per le lenti a contatto, farmaci legati a terapie specifiche. In generale è consigliabile scegliere quelli che si presentano sotto forma di pasticche e di compresse. I liquidi si conservano meno bene e sono più soggetti a contaminazioni esterne.

Ricordate che, a seguito delle recenti norme di sicurezza per il bagaglio a mano sugli aerei, la quantità di farmaci in gel, liquido e crema è soggetta a limitazioni. Se dovete portarli con voi è meglio avere con sé anche la ricetta del medico che ne giustifichi il trasporto.

I farmaci e i prodotti da mettere in valigia a qualsiasi latitudine si viaggi sono:
• medicinali contro il mal di auto, aereo o nave;
• farmaci contro il dolore (analgesici) e la febbre (antipiretici);
• termometro, pinzette, forbicine, garze, cerotti;
• pomate per infezioni o infiammazioni della pelle, punture d'insetto e scottature;
• disinfettante.

Se si viaggia in paesi caldi o tropicali può essere opportuno aggiungere:
• un antidiarroico sintomatico per il disturbo più diffuso tra i turisti: la diarrea del viaggiatore;
• repellenti per gli insetti;
• prodotti per contrastare la disidratazione e la perdita di Sali, utili soprattutto in caso di diarrea. Questi preparati sono particolarmente consigliati se si viaggia con dei bambini (sali minerali in compresse da masticare o in granuli da sciogliersi in acqua);
• preparati per la disinfezione dell'acqua;
• creme solari con elevato indice di protezione.
• gli antimalarici in quantità sufficiente per tutta la durata del soggiorno, se ci si reca in un paese in cui esiste il rischio di malaria.

Nel caso si soffra di malattie che implicano trattamenti continui e personalizzati (diabete, epilessia, AIDS) quale che sia la destinazione si consiglia di portare sempre:
• un certificato medico (redatto anche in inglese) in cui vengono elencati i dati relativi al tipo di malattia, le eventuali complicanze e il materiale necessario alla cura (per esempio siringhe);
• tutti quei documenti che permettono a strutture sanitarie diverse da quelle abituali di seguire il percorso terapeutico del malato (per esempio tessera del diabetico, tessera delle vaccinazioni, tessera sanitaria, codice fiscale, eventuali prescrizioni mediche);
• una scorta delle medicine indispensabili alla cura (per esempio l'insulina per il diabetico) che copra anche qualche giorno in più rispetto alla data prevista di fine del viaggio.
Non si deve poi dimenticare di fare presente al medico curante che si intraprende un viaggio. Gli eventuali cambi di fuso orario e di clima possono modificare le modalità di assunzione dei farmaci.