La nuova ala dell'ospedale di Sassari

Sei piani saranno dedicati alle degenze e si potranno ospitare sino a 224 posti letto. Si pensa già al nuovo ospedale, dal Cipe 120 milioni di euro.

SASSARI 3 febbraio 2009 – Un edificio di 9 piani, dei quali 6 dedicati alla degenza ed uno alla reception oltre a due sottopiani per garage e impianti tecnici. E' la nuova ala dell'ospedale civile "Santissima Annunziata" di Sassari che sta per essere ultimata sul versate di Via De Nicola.
Il nuovo ampliamento sarà in grado di ospitare 210 posti letto in camere doppie e singole, di cui 4 per post trapianto, tutte dotate di servizi igienici indipendenti e con un elevato comfort ambientale sia estivo che invernale. Il numero dei posti letto potrà arrivare fino ad un massimo di 224 posti letto in caso di necessità.

L'opera è stata finanziata con i fondi previsti dall'articolo 20 della legge n. 67/88 per gli investimenti straordinari di edilizia sanitaria (accordo Stato-Regioni siglato il 29 marzo 2001). L'importo dei lavori è di poco inferiore ai 25 milioni di euro.
Ad aggiudicarsi l'appalto concorso, bandito sulla Gazzetta Ufficiale Ue tra giugno e luglio del 2003 e che prevedeva la progettazione e la costruzione dell'immobile, è stata l'associazione temporanea di impresa (Ati), composta dall'impresa Costruzioni Srl (Altamura), il Consorzio fra cooperative di produzione e lavoro (Bologna) e lo studio di progettazione Plicchi (Bologna).

Il nuovo edificio è stato presentato questo mattina, alla presenza del commissario dell'Azienda sanitaria locale Paolo Manca, del direttore sanitario Francesco Lubinu, del responsabile dell'Ufficio tecnico dell'Asl Gianmario Caria e del progettista Giovanni Plicchi.

«Sassari avrà un'ala ospedaliera degna per la città – ha detto il commissario Paolo Manca durante la visita alla nuova struttura – sarà un vero e proprio punto di forza quando sarà realizzato il nuovo ospedale. A quel punto, assieme all'Azienda ospedaliero universitaria, si potrà disporre di un ospedale in grado di offrire una risposta adeguata anche dal punto di vista del comfort alberghiero».

Il commissario ha quindi fatto presente che la realizzazione del nuovo ospedale cittadino, del quale si dispone già di un progetto preliminare, è negli intendimenti sia dell'Asl che della stessa Regione. E ha aggiunto che i fondi, 120 milioni di euro ci sono e sono stati inseriti in una recente delibera del Cipe.


La presentazione della nuova ala
  • Nuova ala ospedale di Sassari
  • Nuova ala ospedale Sassari Gianni Plicchi
  • Nuova ala ospedale Sassari Giammario Caria
  • Nuova ala ospedale Sassari interno stanza
  • Nuova ala ospedale Sassari corridoio reparto
  • Nuova ala ospedale Sassari il commissario Manca



Ad illustrare la nuova ala sono stati prima il progettista, Gianni Plicchi, quindi il responsabile dell'Ufficio tecnico dell'Asl sassarese, Gianmario Caria. In modo particolare i due ingegneri si sono soffermati sulla questione degli ascensori. «Prima della costruzione della nuova ala erano già presenti 15 ascensori funzionanti e due erano in fase di realizzazione nell'ala dell'elisuperficie – hanno spiegato –. Nel punto di collegamento tra l'ospedale e l'ala nuova non erano previsti gli ascensori. La movimentazione verticale del nuovo blocco era assicurata dagli ascensori che, posizionati in corrispondenza dell'ingresso del nuovo blocco, avrebbero servito in modo conveniente sia le necessità assistenziali che di movimento dei visitatori».

Tra il 2006 e il 2007, quando si affacciava l'idea del progetto di un nuovo ospedale cittadino, nasceva una esigenza del tutto nuova. Il tipo di intervento previsto e descritto nello studio di fattibilità posto a base di gara per la costruzione dell'ospedale interveniva pesantemente su tutti gli edifici, rendendo impossibile l'utilizzazione continua del blocco centrale dei collegamenti verticali dell'ospedale e rendeva indispensabile la previsione di ascensori locali, a diretto servizio del blocco in fase di costruzione.

Prima nel project financing, che non fu aggiudicato, quindi nel concorso di progettazione, il progetto vincitore sarebbe risultato non realizzabile in assenza dei collegamenti verticali nel nuovo ampliamento. «Quindi non dimenticanza o leggerezza – hanno concluso i due ingegneri – ma tempestivo ed efficace adeguamento di un progetto in corso a delle nuove necessità emerse dalla possibilità di un importante intervento risolutivo che avrebbe rinnovato e che presumibilmente rinnoverà completamente il Santissima Annunziata».

Le stanze di degenza dell'ala nuova prevedono da uno a due posti letto con bagno in camera. Al terzo piano è stata realizzata una terapia post trapianto rene con 4 posti letto.

Il dimensionamento del piano tipo adibito a degenza – è stato spiegato – conduce ad un parametro di oltre 30 mq ogni posto letto a fronte di uno standard di riferimento di 25 mq ogni posto letto.
La camera di degenza è ottimale sotto il profilo della superficie (24 mq), della larghezza (3,6 m), della dimensione utile in cui si attestano i due posti letto (5 m) e della ergonomia del disegno e della apertura netta delle porte (1,3 m).
Le norme nazionali per l'autorizzazione e le norme regionali per l'accreditamento prescrivono una superficie minima per le camere doppie di 18 mq comprensive dei servizi. Nel caso del nuovo ampliamento dell'ospedale sassarese la camera di 24 mq rappresenta un incremento superiore al 30 per cento di quanto prescritto.
Anche l'analisi simulata del movimento bidirezionale di letti di degenza di 220 cm di lunghezza ha dimostrato l'ottimizzazione del progetto.

Altre caratteristiche della struttura
Al terzo sottopiano sono stati sistemati gli impianti tecnici, al secondo sottopiano invece è stato realizzato un garage in grado di ospitare circa 40 autovetture. Al primo sottopiano, che rappresenta l'ingresso dell'edificio su Via Enrico De Nicola, troveranno posto un punto informazione, un bar ristoro, il Cup, spazi commerciali e uffici.

Salvaguardia degli spazi verdi
È stato realizzato un accurato studio sul verde da parte di esperti in architettura del paesaggio, i quali hanno previsto la conservazione di alcune piante di pregio e la sostituzione di altre.

Un po' di storia
L'importo per il finanziamento dell'opera è la risultante dell'accorpamento di fondi (ex art. 20 legge 67/88) previsti per una serie di lavori di adeguamento dell'ospedale alla normativa di accreditamento delle strutture sanitarie (DAIS n. 1957/3 del 29.06.98). Una serie di lavori che sarebbero dovuti essere previsti per le annualità 2002 e 2003 e che riguardavano il 1° padiglione-corpo anteriore, il 1° padiglione-ala ovest-installazione impianto di condizionamento, il 1° padiglione ampliamento ala est, il 2° padiglione ristrutturazione edilizia e la realizzazione dell'impianto di monitoraggio e adeguamento impianti tecnologici.

La realizzazione di questi numerosi interventi di ristrutturazione avrebbe comportato una serie di difficoltà operative, dovute essenzialmente a problemi di coordinamento tra le diverse imprese appaltatrici operanti nel medesimo ambito, con conseguenti interferenze e sovrapposizioni che male si sarebbero conciliate con l'attività sanitaria in corso contemporaneamente ai lavori. Ne sarebbero conseguite situazioni di pesante emergenza per gli utenti e ritardi nella consegna lavori.



La nuova ala dell'ospedale
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 1
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 2
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 3
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 4
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 5
  • Nuova ala ospedale Sassari, esterno 6



Per questo motivo la direzione generale di allora, per realizzare un unico progetto organico sull'intero programma pluriennale di investimenti, che limitasse al minimo indispensabile le interferenze con l'attività sanitaria e i disagi per i pazienti e il personale sanitario, decise di raggruppare in un unico progetto edilizio gli interventi compresi nelle annualità 2002-2003. Questo doveva essere onnicomprensivo di tutti quelli previsti e realizzato da un solo progettista e da una sola impresa; il tutto senza modificare in alcun modo i flussi finanziari compresi nell'ambito delle cadenze già programmate.

L'allestimento del cantiere è iniziato il 12 settembre 2006 e l'andamento dei lavori è stato condizionato dalle modifiche nelle strategie di programmazione delle amministrazioni regionali che si sono succedute dal momento del bando di gara d'appalto (luglio 2004) al concorso di progettazione per il nuovo ospedale SS. Annunziata (aprile 2008). Le modifiche hanno comportato l'adozione di alcune varianti per rendere il progetto in esecuzione coerente con la nuova programmazione.